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I risultati del nostro screening 2026: quello che i nostri occhi non ci dicono
Quattro bambini su cinque presentano almeno un rilievo alla funzione visiva. Eppure l’84,6% vede benissimo — 10/10. Ecco cosa abbiamo trovato nelle scuole della Sardegna.
Nei mesi di maggio e giugno 2026, grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, l’associazione Per Piccoli Passi Sardegna ODV ha condotto uno screening della funzione visiva su 253 bambini di 8 anni, frequentanti la 3ª classe della scuola primaria in 14 scuole della Sardegna.
Non bambini segnalati. Non bambini già in difficoltà. Bambini qualunque, in classi qualunque.
Il risultato ci ha confermato quello che vedevamo da anni nel nostro studio: quattro bambini su cinque presentano almeno un rilievo alla funzione visiva. Solo uno su cinque è completamente nella norma.
Ma il dato più importante è questo:
L’84,6% dei bambini vede benissimo — 10/10 — eppure tra questi, il 76,6% ha una disfunzione visiva funzionale.
Vedere bene non significa vedere in modo funzionale. E qui sta tutto.
Cosa abbiamo trovato
Abbiamo valutato ogni bambino con una batteria di test specifici. I risultati più significativi riguardano quattro funzioni fondamentali per l’apprendimento scolastico:
Gli inseguimenti visivi — la capacità di seguire una riga durante la lettura — risultano alterati nel 53% dei bambini. Più di uno su due non segue il testo in modo fluido: salta, perde il segno, torna indietro senza volerlo. Non è disattenzione. È il sistema visivo che non riesce a fare il suo lavoro.
I movimenti saccadici — gli scatti rapidi degli occhi che permettono di avanzare di parola in parola — sono alterati nel 56,5% dei bambini. È il dato più alto di tutto lo screening. Più della metà dei bambini non arresta correttamente lo sguardo durante la lettura.
La convergenza (PPC) — la capacità degli occhi di avvicinarsi insieme per vedere da vicino — è compromessa nel 48,2% dei bambini. Quasi uno su due non mantiene la convergenza. Senza convergenza, leggere e scrivere per ore è uno sforzo enorme — spesso invisibile.
Il punto prossimo di percezione (PPP) — la capacità di mantenere la visione singola da vicino — è anomalo nel 37,9% dei bambini. Di questi, 55 hanno visione sdoppiata: i loro occhi non riescono a fondere le due immagini. Provate a leggere con gli occhi che vedono doppio.
I bambini senza diagnosi
Tra i bambini senza alcuna diagnosi pregressa — il 59,2% del campione — il 77,2% presenta almeno un rilievo funzionale. Tre bambini su quattro, mai segnalati da nessuno, con una disfunzione visiva che nessun percorso aveva ancora intercettato.
Questo è il valore dello screening universale: trova ciò che i percorsi ordinari non vedono.
Una riflessione sull’espansore palatale
Durante lo screening abbiamo osservato qualcosa che non possiamo tacere.
Molti bambini della fascia degli 8 anni portano — o hanno portato — un espansore palatale, il dispositivo ortodontico che allarga il palato per creare spazio ai denti. È una pratica diffusa e spesso necessaria. Ma quello che lo screening ha evidenziato — osservazione concordante dell’optometrista e dell’oculista del team — è che in molti bambini portatori di espansore si rileva un disallineamento dell’asse visivo che la letteratura scientifica correla all’espansione delle strutture ossee in continuità con le orbite.
Le ossa mascellari e palatine non sono isolate: sono in continuità strutturale con le cavità orbitarie. Quando si allarga il palato, si può modificare la posizione relativa degli occhi — e quindi il modo in cui il sistema visivo funziona.
Non stiamo dicendo che l’espansore sia sbagliato. Stiamo dicendo che i denti diritti e la funzione visiva non sono sistemi separati — e che prima di intervenire su uno, vale la pena valutare l’impatto sull’altro.
Questa osservazione sarà oggetto di studio sistematico nelle coorti successive del 2027.
Cosa significa tutto questo per vostro figlio
Significa che la visita oculistica — fondamentale, necessaria, insostituibile per la salute dell’occhio — non è sufficiente a valutare come funziona il sistema visivo durante l’apprendimento.
Significa che un bambino che legge lentamente, perde il segno, si stanca in fretta, ha difficoltà di concentrazione potrebbe avere una disfunzione visiva funzionale — trattabile, recuperabile, ma prima di tutto da individuare.
E significa che lo screening precoce non è un lusso. È una necessità.
Per informazioni: info@perpiccolipassi.it
